Perché non siamo una tribute band di Gianni Morandi

Con questo articolo vogliamo spiegare qual’è la differenza tra essere un tributo e una tribute band, rispondendo ad alcune domande che spesso ci vengono fatte sia dai nostri fan che dai fans di Gianni Morandi, ma anche dagli addetti ai lavori:

Siete una Tribute band di Gianni Morandi?

No, non siamo la Tribute band di Gianni Morandi ma un omaggio musicale specifico dedicato alla Tour live “Capitani Coraggiosi” che, tra il 2015 e il 2016, vide protagonisti Gianni Morandi assieme a Claudio Baglioni.

Non siamo una tribute band di Gianni Morandi perché eseguiamo i brani che Gianni Morandi cantato all’interno di quello show.

Quindi limitate Gianni Morandi?

Certamente no, il nostro obiettivo è eseguire fedelmente suoni e arrangiamenti dei brani del tour senza cercare somiglianze di tipo fisco, teatrale o vocale con Gianni Morandi .

il solista che interpreta i brani di Gianni Morandi è Marco Forconi, che cura anche in progetto musicale. Da musicista e professionista della musica non cercherebbe mai una “imitazione ” di Gianni Morandi che risulterebbe irrispettosa. A questo aggiungiamo che non sarebbe possibile perché , fisicamente, vi è una differenza abissale…non c’è trucco di scena al mondo che lo potrebbe rendere anche lontanamente somigliante a Gianni Morandi .

Non siete una Tribute band di Gianni Morandi, ma un tributo?

Esatto. Come chiariamo in ogni nostra descrizione, vogliamo essere conosciuti come l’omaggio musicale al Live “capitani coraggiosi”, quindi è corretto affermare che non siamo la tribute band di Gianni Morandi, ma il tributo a Baglioni e Morandi .

Perché non siamo una tribute band di Claudio Baglioni

Con questo articolo vogliamo spiegare qual’è la differenza tra essere un tributo e una tribute band, rispondendo ad alcune domande che spesso ci vengono fatte sia dai nostri fan che dagli addetti ai lavori:

Siete una Tribute band di Claudio Baglioni?

No, non siamo una Tribute band, ma un omaggio musicale specifico dedicato alla Tour live”Capitani coraggiosi”, che ebbe luogo tra il 2015 e il 2016, E che vedeva protagonisti Claudio Baglioni insieme a Gianni Morandi.

Questo significa che non siamo una tribute band di Claudio Baglioni, perché eseguiamo esclusivamente i pezzi che Baglioni ha cantato all’interno di quello show, mentre gli altri sono brani riferiti a Gianni Morandi.

Quindi limitate Claudio Baglioni?

Ovviamente no, Nel senso che ci limitiamo a riprodurre nel modo più fedele possibile le sonorità l’arrangiamento utilizzato in quel particolare Live tour, mentre non cerchiamo in alcun modo la somiglianza fisica, scenica o vocale con Claudio Baglioni.

Valerio Simonelli, il solista che interpreta i brani di Claudio Baglioni, oltre ad essere un professionista e un eccellente musicista, E lui stesso un accanito fan di Claudio Baglioni e proprio per la profonda forma di rispetto che egli ha perso questo immenso artista, non si sognerebbe mai di creare una specie di”imitazione”.

Ma se non siete una Tribute band di Claudio Baglioni…cosa siete?

Come chiaramente specificato nel nostro sito e in ogni nostra descrizione, Noi siamo l’omaggio musicale allo show”capitani coraggiosi”, quindi siamo un tributo a Baglioni e Morandi non una tribute band di Claudio Baglioni.

Gianni Morandi :” io non faccio parte della storia della musica italiana”

Gianni Morandi non fa parte della storia della musica italiana. Questo è quello che ritiene di se stesso l’artista di Monghidoro, che tra il 2019 e il 2020 terrà una lunga serie di concerti nella sua Bologna per i quali ha scelto una location d’eccezione, quella del Teatro Duse.

Nonostante i 53 milioni di dischi venduti e il successo riscosso con un’escalation senza precedenti, Gianni Morandi pensa di non essere parte della storia della nostra musica poiché interprete e non cantautore, definendosi come uno che ha solo seguito la strada e non l’ha indicata, come invece ha fatto il suo amico fraterno Lucio Dalla.

“Gli artisti che hanno fatto la storia della musica italiana sono Modugno con Volare, i due Lucio, De André.

Io non faccio parte di quella categoria lì.

La storia la fa chi indica la strada non chi la percorre.

Un po’ mi dispiace, ma è andata così”

Queste le parole dell’artista bolognese, che negli anni ha portato in giro per l’Italia l’identità della sua regione e di Bologna, che sembra sentire il peso dei versi scritti dai suoi colleghi e che lui ha solo avuto l’onore e l’onere di interpretare.

Eppure, Gianni Morandi rimane un artista di rara generosità professionale manifestata più volte sul palco, oltre a essere l’unico artista ad aver vinto il Festival di Sanremo per poi averlo presentato. I concerti di Bologna saranno invece l’occasione per ripercorrere una carriera fatta di brani indimenticabili rivisti per chitarra e voce, di fronte a un pubblico che ancora ama ascoltare le canzoni che hanno segnato un’epoca, che ricorda con queste parole.

“Gli anni Sessanta furono magici. Anni gioiosi, che la gente ricorda con piacere, anni giocosi e pieni di speranza.

L’era del boom. Dei frigoriferi e della tv.

Erano anni in cui si sorrideva di più e c’era un senso di collettività ora scomparso.

Oggi si fanno le stesse cose di quell’epoca, si compra la casa ai figli, si spera in un bel lavoro per loro, ma c’è un clima più aspro e più duro”.

Gianni Morandi non fa parte della musica italiana ma è una delle colonne portanti, di quelle che reggono una struttura che altrimenti sarebbe d’argilla e delle quali non avremo potuto fare a meno.

fonte: optima magazine

Autore: Martina Dessì